Der Überlinger Stollen im Internet

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Dopo i bombardamenti subiti alla fine di aprile del 1944 dalle imprese industriali di Friedrichshafen che producevano attrezzature militari durante la Seconda Guerra Mondiale (costruzioni di aeronavi Zeppelin, Maybach, Dornier e ZF produzione di ingranaggi) bisognava metterle al sicuro dai bombardamenti in scavi sotterranei. A questo scopo fu destinato il massiccio di arenaria presso Goldbach/Überlingen.

A tal fine furono trasferiti a Überlingen 800 detenuti dal campo di concentramento di Dachau. I detenuti provenienti prevalentemente da Unione Sovietica, Polonia, Italia, Slovenia, Francia e Germania dovevano scavare gallerie facendo esplodere la roccia e rimuovere poi lo scavo. Gettarono il materiale scavato nel lago di Costanza e su questo fondo si costruí più tardi il campeggio. Almeno 180 detenuti non sono sopravvissuti alla detenzione e alle condizioni di lavoro. 97 di loro sono seppelliti nel cimitero di Birnau.

Ma morirono altri detenuti per le fatiche patite nel campo di Überlingen, anche dopo che questi furono deportati in altri campi.
Stando alle ricerche attuali, il numero dei morti ammonta a 243 persone.

La galleria sotteranea non è mai servita alla produzione di armamenti. La maggior parte è accessibile oggigiorno: All’incirca 3,6 chilometri sono ancora praticabili, 2,5 chilometri sono percorribili con autoveicoli, 1,5 chilometri con autocarri. L’impianto è accessibile da una nuova entrata aperta negli anni 60.
Tra il 1983 e il 1989 l’Ufficio Federale del patrimonio ha risanato a fondo la galleria, ponendo uno spesso strato di calcestruzzo su tutte le superfici.

Oggigiorno la galleria serve in parte come ricovero per barche e non c’è quasi più niente che ricordi l’epoca della sua costruzione. Dall’autunno 1996 c’è nella galleria stessa un piccolo centro di documentazione realizzato dall’associazione “Dokumentationsstätte Stollen (galleria) und KZ Aufkirch E.V.88662 Überlingen”, creata nello stesso anno. Quest’associazione offre regolarmente visite guidate per informare gli interessati sull’accaduto.